ANNO 2020


Non l’abbiamo chiesto, né lo potevamo prevedere, ma faremo parte di quelle persone che potranno dire “ti ricordi di quando eravamo tutti agli arresti domiciliari e stringersi la mano, abbracciarsi, baciarsi era diventato un reato?”
In Italia ovviamente, ché in alcune parti del mondo è sempre così.
Intanto impariamo a scandire il tempo delle nostre giornate in maniera diversa, più rilassata, più creativa; che, si sa, a noi la creatività non fa difetto e siamo già curiosi di scoprire cosa saremo stati capaci di inventarci in questo periodo.
Certe piccole cose sono già entrate a far parte delle nostre routine. Rispetto ai primi giorni è già meno strano che i nostri figli al mattino si preparino per le lezioni on line in camera o in salotto (GRAZIE insegnanti!)
Si era sempre parlato di smart working senza mai metterlo in pratica e mai si era neanche pensato ad un esperimento su così larga scala. Da tutte le situazioni si impara qualcosa.
Ottimizzare i nostri spostamenti raggruppando spesa, farmacia, giornalaio, bollette, spazzatura … in modo da limitare le uscite ad una o due volte a settimana e sempre per un solo membro della famiglia.
Non eravamo abituati alla bellezza di pranzare tutti insieme in famiglia e ognuno ha un compito.
Non sembra più una cosa da nerd accordarsi con i propri figli su quale film guardare tutti insieme la sera anche se ognuno ha il proprio televisore.
Stiamo prendendo consapevolezza che siamo fragili, più di quanto eravamo disposti a riconoscere.
Che abbiamo paura, ma è proprio questa a salvarci, a farci mettere al riparo.
La forza dell’essere umano sta nell’andare avanti nonostante la paura, nel rialzarsi dopo le cadute (se impariamo dagli errori è tutto un altro discorso).

Usciremo presto a riempire le nostre piazze, a prendere il caffè al bar nei nostri fantastici mille modi e staremo seduti allo stesso tavolino a discutere di cose futili, senza mascherine, senza guanti. 
Ora la nostra incondizionata riconoscenza va ai nostri angeli, tutto il personale medico sanitario che, ininterrottamente e con pericolo, si prende cura della nostra salute. A tutti coloro che continuano a lavorare per non farci mancare nulla.

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